
Ottenere tempi di risposta ottimali nella produzione di bottiglie in PET con metodi di soffioraggio
Se utilizzate macchine Krones Contiform o SACMI, sapete bene che non funzionano affatto lentamente. Si tratta di macchine ad alta frequenza. Anche un piccolo ritardo nell’erogazione del calore durante la fase di riscaldamento può causare problemi seri: lo spessore delle pareti delle bottiglie diventa irregolare, e le bottiglie stesse risultano deformi.
Ecco perché prestiamo molta attenzione ai tempi di risposta quando progettiamo le lampade di ricambio.
Il problema legato alla velocità di riscaldamento
Il problema è questo: se una lampada impiega troppo tempo per raggiungere la temperatura necessaria, si rimane bloccati. Bisogna o rallentare l’intera macchina – cosa che nessuno vuole fare – oppure assistere al deteriorarsi dei semi-bottegge prodotti.
Abbiamo risolto questo problema modificando la massa termica del filamento e l’emissività della capsula in quarzo. Utilizziamo una miscela specifica di tungsteno e ioduro che permette di raggiungere la potenza massima molto più rapidamente. In questo modo, il semibottiglia in PET raggiunge esattamente la temperatura di transizione vetroso nel momento in cui arriva alla fase di soffioraggio. Niente supposizioni, niente ritardi.
Un sistema semplice e senza complicazioni
Non vogliamo che dobbiate passare il fine settimana a modificare gli scaffali dell’forno. Abbiamo progettato queste lampade in modo che possano essere inserite facilmente al posto delle lampade originali. Le dimensioni sono identiche a quelle delle lampade originali, quindi possono essere inserite senza problemi.
Che si tratti di un sistema a 230V o 400V, abbiamo regolato la potenza in modo da evitare quel fastidioso lampeggiamento. Potreste essere tentati di aumentare la potenza per ottenere una velocità maggiore, ma fate attenzione: se esagerate, le lampade potrebbero bruciarsi. Abbiamo trovato il giusto equilibrio tra densità di corrente e durata della lampada.
Il compromesso tra velocità e durata
Dobbiamo essere onesti: per tenere il passo con le velocità di rotazione estreme delle macchine SACMI, è necessaria una radiazione a onde corte ad alta intensità. Il problema è che ciò causa un notevole carico termico sul quarzo. Si ottiene una risposta più rapida, ma la lampada non durerà tanto quanto una lampada a bassa potenza. È una scelta da fare: bisogna sacrificare alcune centinaia di ore di funzionamento della lampada per ottenere una maggiore produttività. Per la maggior parte di noi, vale la pena fare questo sacrificio.
Un ultimo consiglio: mantenete i riflettori puliti. Un riflettore sporco riduce l’efficienza anche delle lampade più veloci. Questo costringe tutto il sistema a lavorare più duramente e a raggiungere temperature superiori a quelle necessarie. Mantenete i riflettori puliti, così le lampade potranno svolgere al meglio il proprio compito.